Usa la luce il sensore che vede nel sangue i primi segni di tumore
Per diagnosi precoci e monitoraggio più efficace delle cure
Usa la luce per intercettare nel sangue i primi segnali di un tumore, il nuovo sensore messo a punto da un gruppo di ricercatori guidato dalla cinese Shenzhen University: l'innovativa tecnologia, infatti, sfrutta un fenomeno che permette di rilevare quantità anche minime di biomarcatori, cioè quelle molecole che costituiscono una firma chimica, che renderebbe possibili diagnosi estremamente precoci così come un monitoraggio molto più rapido ed efficace delle cure attraverso un semplice esame del sangue, invece di aspettare mesi per altre tipologie di analisi. Il sensore, pubblicato sulla rivista Optica, è inoltre adattabile a diversi biomarcatori e potrebbe dunque rilevare anche virus, batteri o molecole associate all'Alzheimer, a seconda delle esigenze. Solitamente, per poter essere individuate, le piccolissime quantità di biomarcatori in circolo nel sangue devono essere amplificate in qualche modo, un processo lungo e costoso. Per evitare questo passaggio, i ricercatori coordinati da Han Zhang si sono basati su un processo ottico chiamato 'generazione di seconda armonica': due fotoni con la stessa frequenza interagiscono con un materiale, per poi fondersi tra loro e creare un unico fotone con frequenza doppia e lunghezza d'onda dimezzata. Il procedimento è usato, ad esempio, per convertire laser a infrarossi in luce visibile o Uv. Il segnale del fotone viene potenziato grazie ai cosiddetti 'punti quantici', particelle talmente piccole da essere considerate atomi artificiali e che sono utilizzate ad esempio nei display Tv e nei pannelli solari, legati tramite nanoscopiche piramidi fatte di Dna. Quando il sensore incontra il biomarcatore, le piramidi di Dna vengono tagliate grazie alla tecnica taglia-e-cuci Crispr e il segnale ottico subisce un calo, rivelando così la presenza di un tumore o di un altro problema di salute. Gli autori dello studio puntano ora a trasformare l'intero sistema in un dispositivo portatile facile da usare in qualunque posto.
E.Winandy--LiLuX